
[Titolo provvisorio: Bāb-ili]
Ricerca di Elia Bucchieri
Questa ricerca prende le mosse dal racconto biblico della torre di Babele, su cui vogliamo operare uno scartamento di prospettiva. Riconoscere in Babele non un luogo di dispersione, divisione e caos, ma di apertura, pluralità, complessità. La mancanza di intelligibilità reciproca si oppone a un ideale razionale, produttivista, capitalista – essa è proprio ciò che permette un tipo di connessione alternativa, che non avviene primariamente nella mente, ma nel corpo. Una costruzione non verticale, torreggiante, ma orizzontale, diffusa.
La lingua unica, ufficiale è allora lo strumento di un potere che unisce appianando le differenze – la torre il suo monumento che diventa un dovere far crollare.
A fare da ponte tra l’apparato teorico-politico e la pratica coreografica, ci guidano due parallelismi:
– Il primo è quello con il repertorio gestuale italiano: la popolare tesi secondo cui esso sia nato dalla necessità di comunicare tra stati confinanti ma con lingue (e cultura) differenti ci racconta che in caso di inintelligibilità reciproca si può trovare un senso mettendo il corpo in diretta relazione con lo spazio
– il secondo è con il contrappunto in musica: l’idea che l’armonia venga costruita non su un’unica linea melodica, ma attraverso la messa in relazione di più linee indipendenti, creando una complessità ‘orizziontale’
Useremo questa residenza per imbastire un primo studio e attraversare queste idee. Esploreremo una comunicazione non razionale tra corpi, cercando nel gesto una relazione lontana dal raziocinio e contrappunti generati da una coesistenza che si oppone radicalmente all’unificato/indistinto.



BIO.
Elia Bucchieri (Milano, 1998) intraprende il proprio percorso artistico da molto giovane con la recitazione, che studia tra Milano e Londra con diversi maestri. Collabora, da attore e cantante, con la compagnia La Dual Band in alcune produzioni tra il 2018 e il 2022.
Studia D.A.M.S. all’Università Cattolica del Sacro Cuore, dove si laurea nel 2023 con una tesi sulla compagnia MK. Parallelamente apre il proprio percorso artistico alla danza. Si forma come danzatore alla Civica Scuola Paolo Grassi di Milano, diplomandosi nel 2025. Negli anni incontra e lavora con Biagio Caravano, Davide Di Pretoro, Pablo Girolami, Stefano Mazzotta, Camilla Monga, Daniele Ninarello, Alessio Maria Romano, Emanuela Tagliavia, Ariella Vidach.
Lavora, oltre che come interprete, come coreografo. Debuttano nel 2024 i suoi lavori Umbra e Verso e collabora, nello stesso anno, alla creazione coreografica per الأسكندرية (Alexandria) di Riccardo Iellen.
Riunisce, per questo progetto, una formazione non definita di personalità artistiche che hanno già strettamente collaborato durante il periodo che hanno condiviso in accademia, studiando regia (Riccardo Iellen) e danza contemporanea (Arianna Delle Gemme, Marcello Malchiodi, Lorenzo Marchionni, Miriam Maso e lo stesso E. Bucchieri). Ognunə degli elementi di di questo crocevia ha lavori all’attivo sia da interprete che da coreografə/regista.