
TU/IO
PRATICHE DEL FATTO SCENICO. LA RECITAZIONE DAL CORPO ALLA PAROLA.
Condotto da Francesco Villano
Il laboratorio si pone l’obiettivo di trasmettere pratiche e saperi legati all’Arte della Recitazione da un punto di vista squisitamente attoriale – ovvero non (ancora) stilistico o formale – attraverso un approccio analitico e multidisciplinare. Si propone quindi una ricerca minutamente artigianale, che desidera ampliare e destrutturare il percorso canonico di una compagnia teatrale dalla scelta del testo fino ad approdare alla fase che precede la messa in scena.
Gli strumenti saranno quelli del corpo e dell’azione verbale nello spazio: si partirà dall’attivazione e sensibilizzazione delle capacità cinetiche e somatiche del performer fino all’analisi attiva della struttura drammaturgica attraverso studi e improvvisazioni. In questo caso il lavoro di interpretazione sarà basato sui testi – già editi – di drammaturgia contemporanea “When the rain stops falling” e “Cose che so essere vere” dell’autore/sceneggiatore australiano pluripremiato Andrew Bovell.
Il mio approccio all’insegnamento si articola a partire da una pratica costante alla ricerca dell’efficacia e della necessità. Una pratica che racchiude la summa pragmatica dei vari metodi che negli anni ho studiato e sperimentato nel mio percorso attoriale e di formatore.
La guida teatrale non ha il compito di trasferire genericamente pillole metodologiche, ma deve cercare di porre domande che, a partire dai dati oggettivi di un testo, riescano a elaborare chiavi di lettura soggettive che solo la pratica scenica può esplorare, smentire o confermare.
Durante il tempo condiviso in sala, il gruppo e il singolo devono sospendere, momentaneamente, le idee pre-confezionate sul testo e dedicarsi innanzitutto all’esperienza fisiologica dello stare nel gioco.
L’obiettivo primario di questo lavoro non è l’insegnamento di uno stile recitativo a priori, ma l’organica rivelazione di un principio fondante che riguarda lo stare in scena: l’allenamento a un’attitudine attiva della presenza, attraverso un’indagine personale, fisica, somatica e sensoriale della struttura testuale.
IL TRAINING
La prima fase del lavoro si focalizza su un training fisico, vocale e sensoriale. Una serie di esercizi metodici e sistematici che indagano la parte pre-espressiva del lavoro testuale: stare, vedere, relazionarsi, per poi agire.
Attraverso l’esperienza di varie dinamiche organiche di movimento si vuole sensibilizzare il sistema corpo/mente per stimolare un approccio esperienziale e ludico al lavoro.
Questa graduale esplorazione puramente fisica ha come obiettivo di rendere il performer consapevole e ricettivo in ascolto del proprio strumento nello spazio e nel tempo presente.
ANALISI ATTIVA DELLA STRUTTURA DEL TESTO
Si inizia individuando le azioni e gli eventi che il testo suggerisce, ovvero le coordinate “cosa/dove/perché/come/a chi” includendo rigorosamente lo spazio e il tempo presente della persona che agisce.
Attraverso brevi improvvisazioni si cercherà di ricostruire la mappa interiore che alimenta e guida l’arco narrativo di quella funzione/testo.
Queste azioni forniscono concretamente la direzione all’agire dell’attore o attrice in quel momento.
Il lavoro di analisi del personaggio sarà quindi dedotto come naturale conseguenza di questo percorso sulle azioni e sulle re-azioni individuate.
IL TESTO
Questo approccio chiede di interrogare il testo come una struttura che vuole farsi altra struttura: un linguaggio che deve tradursi in azione fisica.
Le parole emergono da intenzioni nascoste con obiettivi generati da desideri e conflitti.
Questi eventi, nutriti dal conflitto drammatico, permettono lo scorrere dell’azione e quindi dell’arco narrativo.
L’analisi avviene prima in lettura e poi messa in discussione attraverso la pratica scenica.
INSEGNARE TEATRO OGGI
Insegnare un’arte della presenza e della relazione come la recitazione significa sviluppare un pensiero dinamico che consenta di costruire conoscenze e pratiche.
Il nostro compito non è rappresentare la realtà ma tradurla nel qui e ora della vita scenica attraverso un altro codice.
Per ritrovare una verità in questo artificio bisogna conoscere e allenare tutti i propri strumenti espressivi.
Il teatro è un evento non ripetibile che le attrici e gli attori devono essere in grado ogni sera di far ri-accadere.
Bisogna in definitiva allenare l’esserci.
GIORNI E ORARI
Da lunedì 8 giugno a sabato 13 giugno, in orario 10.00-18.00
INFORMAZIONI UTILI
Per ricevere il dossier con costi e informazioni scrivere a [email protected]
INFO e ISCRIZIONE [email protected]
Telefono: +39 02 21711437
SLAP – Viale delle Rimembranze di Lambrate, 16