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SLAP. IN PROGRESS n.4

SLAPinprogress offre ad artiste e artisti l’opportunità di presentare il proprio lavoro in fase di sviluppo, condividere il proprio processo di ricerca con il pubblico e i colleghi del settore.
Curatela di Giacomo De Luca
Essere pietra – voci di corpi minerali
di Ultimabaret / Barbara Stimoli e Titta C. Raccagni
in collaborazione con Francis Sosta
foto di copertina Silvia Potenza
con il supporto amministrativo e alla comunicazione: Nexus Factory
con il sostegno alle residenze di: Zeit art research, SLAP.
“Essere pietra” è un’ulteriore evoluzione della ricerca Pleasure rocks, che dal 2018 esplora la relazione materica tra corpi umani e pietre. È un’indagine che si sviluppa in particolare intorno alla voce dei corpi minerali, una voce multispecie tra umano e oltre l’umano.
Pleasure Rocks esplora la relazione materica minerale, tra umano e altro dall’umano. Attraverso il tempo dell’esplorazione e della percezione, dello spazio di cura e di ri-connessione, genera un’alleanza simpoietica dei corpi, una intra-azione tra umani e rocce.
One Sunday Morning
di Matteo Marongiu e Yeva Sai
Con Elena Della Manna e Yeva Sai
Due personaggi vagano per il parco, cercando di appartenere al mondo in cui sono capitati. Si incuriosiscono davanti ai passanti, si confondono con il paesaggio, e improvvisano danze frenetiche.
Si alternano vertiginose distanze, dal vicinissimo al lontanissimo: come un birdwatcher con il suo binocolo, il pubblico è invitato a perdere e ritrovare lo spettacolo nel panorama che osserva. Il parco diventa un teatro, i passanti la scenografia, e i due personaggi non sono altro che personaggi.
Matteo e Yeva creano One Sunday Morning in occasione del Festival FOG, un lavoro che associa una ricerca sul personaggio e sull’humor. I performer esplorano vertiginose profondità tra apparizioni e sparizioni impossibili. I costumi di Tommaso Radaelli sono maschere in tessuto di recupero, figure del folklore di un mondo possibile e misterioso, lasciato da decifrare e immaginare all’osservatore.